Cipolle rosse di Tropea in vendita al mercato, Calabria
Cipolle rosse di Tropea appena raccolte — foto: kajikawa · CC BY 3.0 · Wikimedia Commons

Ci sono territori che si raccontano attraverso i monumenti, altri attraverso i paesaggi. La Costa degli Dei, in parte, si racconta anche a tavola: e se dovessimo scegliere due soli prodotti capaci di sintetizzarne l'identità gastronomica, sarebbero senza dubbio la cipolla rossa di Tropea e il Tartufo di Pizzo. Entrambi a pochi minuti da San Costantino Calabro, entrambi capaci di raccontare, a modo loro, la storia di questo territorio.

La cipolla rossa di Tropea, dolcezza che dura da secoli

La cipolla di Tropea non è una cipolla qualunque: il suo gusto dolce, quasi privo della nota pungente tipica di altre varietà, la rende adatta anche al consumo crudo, in insalata o come ingrediente base di confetture da abbinare a formaggi. Viene coltivata da secoli lungo la fascia costiera sabbiosa tra Nicotera e Tropea, un terreno e un microclima che sembrano fatti apposta per esaltarne le caratteristiche. Oggi è uno dei prodotti agroalimentari calabresi più conosciuti a livello nazionale, protagonista di sagre dedicate e presente nei menu di gran parte dei ristoranti della costa.

Come si usa in cucina

La versatilità della cipolla di Tropea in cucina è sorprendente: cruda in insalata, agrodolce come contorno, cotta in confettura da abbinare a formaggi stagionati, oppure come base per zuppe e primi piatti. Molti la considerano perfetta anche semplicemente affettata sottile e condita con olio, aceto e un pizzico di sale: un modo diretto per apprezzarne la dolcezza naturale.

Il Tartufo di Pizzo, artigianalità che ha fatto scuola

Se la cipolla di Tropea nasce dalla terra, il Tartufo di Pizzo nasce dall'ingegno artigianale: un gelato a base di nocciola e cioccolato fondente, con un cuore morbido di cioccolato liquido al centro, ricoperto da cacao amaro in superficie. Secondo la tradizione locale sarebbe nato quasi per caso a metà Novecento, da un pasticcere che dovette improvvisare con gli ingredienti disponibili. Da allora, la ricetta è rimasta sostanzialmente fedele all'originale, tramandata nelle gelaterie storiche di Pizzo che ancora oggi lo preparano a mano.

Da sapere: sia la cipolla di Tropea sia il Tartufo di Pizzo sono legati a un territorio molto ristretto e a un metodo di produzione artigianale: acquistarli direttamente sul posto, nei negozi storici dei rispettivi borghi, è il modo migliore per garantirsi autenticità e qualità.

Due prodotti, due storie diverse

È interessante notare come questi due simboli gastronomici raccontino due storie molto diverse tra loro: da una parte la cipolla, frutto di una tradizione agricola secolare legata alla terra e al clima costiero; dall'altra il Tartufo, invenzione più recente ma capace comunque di diventare, in pochi decenni, un'icona riconosciuta ben oltre i confini regionali. Insieme, però, formano un ritratto completo della cucina della Costa degli Dei: dolcezza della terra e creatività artigianale.

Dove assaggiarli durante il soggiorno

Soggiornando a San Costantino Calabro avete entrambi questi sapori a portata di mano: Tropea a circa 20 minuti, Pizzo a circa 18 km di distanza. Vi consigliamo di dedicare una giornata a ciascuno dei due borghi, magari acquistando direttamente sul posto una treccia di cipolle da riportare a casa e concedendovi un Tartufo con vista sul golfo di Sant'Eufemia.

Assaggia i sapori della Costa degli Dei

Da L'Eden di Nicolas siete a pochi minuti sia da Tropea sia da Pizzo: la base perfetta per un tour del gusto lungo la Costa degli Dei.