Pizzo Calabro è uno dei borghi più caratteristici della provincia di Vibo Valentia: arroccato su uno sperone di tufo a picco sul golfo di Sant'Eufemia, unisce un centro storico di grande fascino, un castello dalla storia sorprendente e una tradizione dolciaria conosciuta ben oltre i confini calabresi. Dista circa 18 km da San Costantino Calabro, poco più di 20 minuti d'auto.
Il Castello Murat
Il monumento simbolo di Pizzo è il Castello Aragonese, oggi noto come Castello Murat. Fatto costruire nel XV secolo da Ferdinando I d'Aragona a scopo difensivo, il castello è legato a una delle pagine più note della storia napoleonica: qui, nell'ottobre del 1815, fu imprigionato e poi fucilato Gioacchino Murat, cognato di Napoleone e re di Napoli, dopo il fallito tentativo di riconquistare il trono. Oggi il castello è visitabile ed ospita un percorso museale dedicato proprio a questa vicenda, oltre a offrire una vista privilegiata sul golfo sottostante.
Il centro storico e Piazza della Repubblica
Il cuore della vita di Pizzo è Piazza della Repubblica, una terrazza naturale affacciata sul mare, circondata da palazzi storici, chiese e locali dove fermarsi per un caffè o, come è quasi d'obbligo qui, per il celebre gelato locale. Da questa piazza si gode di uno dei panorami più belli su tutto il golfo di Sant'Eufemia, con Vibo Valentia e la costa che si intravedono in lontananza. Vale la pena perdersi anche nei vicoli che scendono verso il porto, tra case colorate e scorci sul mare.
Chiesetta di Piedigrotta
Poco fuori dal centro, lungo la costa, si trova un'altra attrazione insolita di Pizzo: la Chiesetta di Piedigrotta, interamente scavata nella roccia tufacea a pochi passi dal mare. Al suo interno, statue scolpite direttamente nella pietra raccontano scene sacre in un ambiente suggestivo e particolare, molto diverso da qualsiasi altra chiesa della zona.
Il Tartufo di Pizzo
Non si può parlare di Pizzo senza citare il suo dolce più famoso: il Tartufo, un gelato artigianale a base di nocciola e cioccolato fondente, con un cuore di cioccolato liquido al centro e rifinito con cacao amaro in superficie. La sua origine, secondo la tradizione locale, risalirebbe alla metà del Novecento, quando un pasticcere del paese lo avrebbe creato per necessità durante un matrimonio, improvvisando con gli ingredienti a disposizione. Da allora il Tartufo di Pizzo è diventato un simbolo gastronomico riconosciuto in tutta Italia, e le gelaterie storiche del paese continuano a prepararlo secondo la ricetta tradizionale.
Il porto e la pesca
Pizzo mantiene ancora oggi una forte vocazione marinara: il porto è attivo e la pesca, in particolare quella del pesce spada, fa parte della storia e dell'economia del paese da generazioni. Passeggiando lungo il porto capita di vedere le barche dei pescatori locali e, nei ristoranti del borgo, il pesce fresco è naturalmente uno dei protagonisti della cucina.
Un consiglio per chi soggiorna da noi: Pizzo si presta bene a una visita in poche ore, magari nel tardo pomeriggio, abbinando la visita al castello, una passeggiata in piazza e, per chiudere in bellezza, il Tartufo prima del rientro a San Costantino Calabro.
Pizzo è a 20 minuti da L'Eden di Nicolas
Da San Costantino Calabro raggiungete Pizzo in circa 20 minuti: giusto il tempo per una passeggiata nel borgo, la visita al castello e, naturalmente, il Tartufo.